Le belle lettere

Uno scambio epistolare d’altri tempi, ma a discorrer dell’oggi, senza veli. Due amici, accomunati forse dalla stessa sorte, in un botta e risposta che avrebbe del surreale se non fosse assurdamente e “patentemente” vero. A seguire…

Ed-way
Caro dott. Mozzoni, lei è un insensato, un disadattato, una catastrofe insomma. Vuole lavorare. Ma a che pro? Si guardi intorno. C’era l’Udc, da anni, e Lei non l’ha considerato sufficientemente attraente. Anche CL, eppure niente. O che so una bella cooperativa di non servizi a non bisognosi. Un parente utile… Ma lei telefona ai parenti, chiede? Ma nemmeno un parentucolo, perbacco, che sia vicesindaco di qualche paesello nella bassa milanese. Ora non Le rimane che farsi imprigionare, faccia qualcosa di non troppo offensivo ma penalmente rilevante. Poi, chieda di poter essere assegnato ai servizi di rieducazione, di voler rientrare nella società, ed ecco che come per magia le verrà assegnato un posto, che so al verde pubblico. Smetta di essere patentemente onesto. Si adatti o si adagi, ma eviti di sottoporci domande irricevibili. Può candidarsi nei Grillini, chissà mai che la vogliano.
Con fraterna disaffezione.
Un tagliatore di Test.
May 15, 2013 at 2:04 pm

mozzoni
Intanto, caro Ed-Way, come diceva Cusani a un giornalista quale lei è, “io qui non sono il Dottor Cusani ma il detenuto Cusani”. Per cui, inizi a non chiamarmi Dottore ma col titolo che mi è proprio, quello del sangue: Mozzoni. In fatti, noto senza eccessivo stupore che siamo lì lì a girare e rigirare tutti quanti intorno a quel luogo di redenzione. Oggi, col pensiero, domani chissà… Lei dice bene: “Ora non Le rimane che farsi imprigionare, faccia qualcosa di non troppo offensivo ma penalmente rilevante. Poi, chieda di poter essere assegnato ai servizi di rieducazione, di voler rientrare nella società, ed ecco che come per magia le verrà assegnato un posto”… Questo ci stanno insegnando dai piani alti. L’onestà – se mai ha pagato – di questi tempi non è che un marchio infamante. E gl’Italiani onesti che si sentono in dovere di saldare il debito, pagando le tasse per intero, alla prima difficoltà vengono perseguiti peggio dei criminali da certi enti, con minacce che “se ha già pagato faccia finta che non lo abbiamo scritto”… Solo un punto del suo profondo e raffinato discorrere non mi vede d’accordo, quando lei dice “si adatti o si adagi”. Giammai! Fin che anelito di vita resterà in corpo e barlume di intelletto lì innanzi, a illuminar la via, pur scemato a flebile tremulo brillio, starò ben saldo e sui miei piedi, non su spallucce di giganti paraculi. In quanto ai grilli, preferisco udirne il canto in mezzo ai prati, al momento. In futuro, si vedrà.
Grato e riconoscente.
Divotamente Suo,
Mozzoni
May 15, 2013 at 2:48 pm

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